La danza dei gabbiani
Sul far della sera, mentre il sole arrossa l'acqua del
mare, i bambini battono la ritirata verso casa.
Le mamme li chiamano, dovono mettere a posto i giochi,
fare la doccia e rivestirsi per andare a cena.
La spiaggia si svuota, anche i bagnini vanno via, ma io
resto ancora un po' a passeggiare con i piedi nudi sulla
sabbia morbida lungo la riva del mare.
Tutto ad un tratto resto incantata: una moltitudine di
gabbiani arriva dal monte verso il mare e comimcia una
danza meravigliosa, che incanta tutti coloro, ma siamo in
pochi, che sono rimasti ancora in spiaggia.
Voli e voli, fan mille giri e danzano gridando: è il loro
canto di corteggiamento.
Sto ferma, non voglio disturbarli, è un incanto
guardarli; poi man mano si tuffano nell'acqua e
riaffiorano con un pesce nel becco: di certo è la cena
per i loro implumi, che stanno aspettando il loro desinare.
In poco tempo i gabbiani spariscono, tornano tra i monti
nel loro nido.
Il sole si nasconde all'orizzonte, le sfumature rosse
sull'acqua tendono a sparire, ora il mare è di un azzurro
cupo, la brezza s'avverte maggiormente e anch'io mi
preparo per tornare a casa.
Nel cuore intanto è rimasto l'incanto del danzare
stupendo dei gabbiani scesi dai monti al mare per la loro
danza serale.
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
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