Desiderio di tenerezza
Quello strano desiderio inconfessato di tenerezza, delle mani posate sui capelli, la sua voce faceva pensare al suo sguardo come stelle quando tenti di capire se veramente pulsano. Così lui sognava con la voce della vecchia signora associandola al gorgoglio di un ruscello che vide a Monti Mannu da piccolo, scaturiva dalla roccia, sembrava parlasse, tra l’ indifferenza degli adulti che si limitarono a dissetarsi con la sua freschezza. Lui ne ricordava il colore lo scintillio della luce che si rifletteva, il gorgoglio, lo scorrere sui sassolini simile ad una carezza. La voce della signora, era come la sorgente, regalava sensazioni, appagava dissetando l’ anima.
E se tutto questo, fosse solo il suo desiderio di tornare indietro nel tempo per cogliere le sensazioni mai avute?
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