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Viaggi e Avventura 13 novembre 2015 · lettura 4 min · 1376 letture

Il Sogno

Pasqui Lettieri 219 racconti pubblicati
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L’ enorme s’ impossessò di me.
Navigai per mari mossi
e sconosciuti mondi cercando la Sirena.
Su di uno scoglio dopo anni di ricerca
su di un’ isola deserta nel regno
della fantasia la trovai.
Stava distesa su di un pezzo di roccia
frastagliato bagnata dal mare piena
di sale sulla pelle  e senza squame.
Stava morendo assetata d’ amore.
Le rapaci aquile volavano nel  cielo terso in
attesa del gustoso pasto.
La rianimai con caldi baci.
La dissetai con la saliva della mia bocca.
Le  diedi pezzi del cuore per cibo.
Le misi addosso la mia pelle,
la riscadai col mio corpo nudo. 
Per molto tempo la rifocillai della mia anima.
Il tempo frullò i giorni e i mesi
nel frullatore del nulla, questi,
cadevano dall’ ora del tempo come frutti maturi. 
Le  squame sulla sua pelle
dorata pieno  ricrebbero  nuovamente,
la coda che era timone luccicava al sole,  
così i suoi lunghi capelli ramati e ricci,
al sole sembravano filamenti del luminoso
metallo figlio del sole. 
Nuovamente nuotava felice nell’acqua salata,
scendeva nel profondo del mare,
nel dentro di lei con una sicurezza  massima.
Le pinne che erano i suoi piedi,
sembravano motori di sommergibili.
  Alla luce del caldo sole portava su
dal fondo del mare perle di rara bellezza
che strappava con le sue piccole mani  dalla
radice del  mare.
Ogni perla  un sogno, un viaggio, una speranza,
un’ incontro nel sotto sopra dove il mare si
ricongiungeva al cielo e viceversa, tra stelle
luccicanti   e porte tappezzate con diamanti
e brillanti purissimi.
Porte che si aprivano solo  ai possessori di perle
speciali prese dalla radice del mare,  queste,
erano le uniche  chiavi per aprire il tutto.
Da un viale lunghissimo  si approdava come una
nave che scivola nell’ acqua  nel porto,
al giardino della conoscenza totale.
Spiriti evoluti e  puri di altri mondi
comunicavano tra loro emanando
una luce radiosa e  perfetta.
Il loro  linguaggio era fluido, universale.     
L’ amore dentro ai loro cuori  era seme di vita.
Stelle e nuove galassie nascevano
come  i  grappoli  dell’ uva  sospesi ai rami
dell’ universo  nel bagliore intenso del
gioco fascinoso delle esplosioni cosmiche.
L’ amore rumoreggiava nella creazione. 
Tutto appariva chiaro oltre il sogno e nel sogno.
Lasciai la sirena dai capelli ramati in quel luogo
stupendo tra mille rimpianti, dovevo per forza di
cose tornare nell’ inferno che era la terra
tra le  mille guerre personali
e no di ogni giorno.  
Dovevo ancora scontare la pena del nulla senza
ritorno apparente, forse mi dovevo liberare dal
peso di qualche vita precedente, chi sa ....
Oltrepassai nuovamente le porte al rovescio
ritrovandomi nell’ utero di mia madre,
dopo di che un vortice elettrico  mi risucchiò
fuori da Lei; mi svegliai nel lettone morbido
di casa sotto alla coperta della mia pelle
nell’ attimo preciso che la luce del sole  nasceva
scacciando il buio.
Quando il giorno apre gli occhi dopo il riposo nel
ventre della notte e il sole nascente colora il
cielo di blu; Quando le ultime stelle lottano per
non scomparire dalla scena dietro ai monti che
prendono forma nella luce,
lentamente s’ illumina la vita.
Come un neonato, il giorno,
piano, lentamente  apre gli occhi
sbadigliando luce.
Il suo alito sveglia ogni essere sulla terra. 
I primi richiami di tortore in amore echeggiano
nel silenzio. Le prime luci vestono il cielo di
chiaro colore, poi, lentamente illuminano
i miei occhi interiori ancorati ai fili sottili della
notte. 
Si sveglia il cuore, 
aumenta il suono della sua voce nel mio
petto.   Meravigliato, estasiato,
resto sospeso nell’ osservare.
M ’ illumino, mi bagno nel nuovo mattino. 
Mi sveglio.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasqui Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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