Paese Mio III
Finalmente arriva domenica, si potrà dormire un po’ di più.
Mi concederò quei piccoli lussi tanto per fare del bene al mio ego, una buona colazione al bar del paese, sfogliatina alla mela, un caffè, una bella rasatura e la consueta messa.
Non tanto per redimermi, fare la comunione e battermi il petto, sono ateo e non credo, ma ci vado per assistere alle meravigliose scenette dei miei compaesani.
Aprirà le danze l’ inesauribile Luigi vestito a festa e profumato come una puttana di casino, che squadrerà ogni persona di sesso femminile che varcherà il portone. Proseguirà a ritmo di russate della Sora Luna che, regolarmente si appisola fra una lettura e un’ altra. Le mitiche performance di Don Pino che bello arzillo farà una delle sue solite omelie al fulmicotone, chissà a sto giro con chi se la prenderà.
Finirermo con gli sguardi languidi che mezzo paese riserverà alla Terzani e le madonne, ben celate, dal coro dei quattro giocatori di Ramino- Briscola- Scopa- Scala 40 di Grullo, Fante, Boschi e Bomba che recrimineranno i punti di partite mai finite. Durante il torneo di paese 85/86 volarono un paio di seggiole, svariati vaffanculo, millemila cristi e minaccie di morte, per forza il Bomba calò l’ asso di briscola alla prima mano, epico e assurdo. Tutto ciò contornato dalle risate mie, di Karol e dalle battute taglienti a fil di labbra del Baldi, grande intenditore di vini e distillati.
Una volta, poco prima di Natale, scambiò il vino da messa con un’ autentica miscela esplosiva, tanto che Don Pino da quanto era brillo finì il rito in latino con l’ aggiunta di intercalare romagnoli, rovinando a terra durante il canto finale. Risate a non finire, avessi avuto una videocamera!
Un paio di giorni fa, mi venne a trovare a casa.
Bussò alla porta con cosi tanta veemenza che adesso soqquadra, domani la smonto e la porto in officina.
Entrò come uno squadrista tuonando " Vieni fuori segaiolo, ti devo chiedere una cosa ".
"Carpentiere padre, carpentiere " risposi ridendo.
"Hai a che fare con seghe, segatura e martelli, ma non ci mettere la falce."
Ascolta il tuo pastore, mi piove in soffitta, ci deve essere un buco da qualche parte, Lunedi ha dato pioggia e ci son cose che non devono prendere acqua. Se si bagna la polvere da sparo, addio rivoluzione".
Restai di sasso e non credevo, ma mi piaceva il suo modo di fare.
Quello che trovai fra scatole, scatoloni e bauli, mi fece capire tante cose, ex fascista, ma di quelli veri,
una foto con il Duce ed alcune lettere per le famiglie dei suoi amici caduti, armi e munizioni, un pazzo.
Il danno al tetto era contenuto, non ci avrei messo più di un paio di ore.
Mi portò il caffè e si mise a farmi compagnia, credo di essere uno dei pochi con cui parla volentieri.
Mentre mi toglievo la polvere dai capelli mi chiese: " Senti un po’ padrone delle seghe, ma che ci fa uno di città in campagna? "
"Cerco la pace, la semplicità, ritmi di vita più lenti che la non trovavo, poi comunque in una città rossa ci stavo male, semplice." risposi.
Si illuminò come l’ oriente.
" Benvenuto a casa allora, avevo visto bene che non eri una zecca comunista ". Poi passa dalla sagrestia a riscuotere, ora mi devo vestire, fra poco c’è messa, mi dette una pacca sulla spalla e scese.
Frammenti, episodi, quadretti.
Ogni tanto si discute, si litiga animatamente, ma ci vogliamo bene, siamo i padroni del nostro piccolo mondo, lontano dai clamori della città e ci va bene cosi. Un po’ burberi, un po’ ignoranti, ma dal cuore puro.
Quando un velo di tristezza cala sul paese, ci sediamo tutti a tavola come un’ unica famiglia.
Battute, risate e brindisi per ogni cosa, cura migliore per scacciare la malinconia non c’è.
Paese mio, amici miei.
Fine.
Il Matteo nasce a Pisa nel lontano 1977. Prende il soprannome di Bio ( oltre ad altri cento) per la sua passione di fotografare l'acqua in tutte le sue forme. "Biyo" in Somalo vuol dire acqua. Dopo lo corresse in Bio. Scrive racconti, poesie, storielle e parodie. Si dedica al fai da te, chiaramente alla fotogra
Commenti (0)
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
