Ricordando Mike
Lo conobbi a Riccione nel 1966, ero primo portiere in uno degli hotel più prestigiosi della riviera. Quella sera fece il suo ingresso in albergo, elegantemente vestito di bianco, per salutare Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Raffaele Pisu ed altri attori che erano a cena nel nostro ristorante. Improvvisamente arrivò una telefonata, (era il suo impresario che gli ricordava che era atteso al Premio Riccione) in quel mentre una cameriera stava dando lo straccio sul pavimento prospiciente le cabine telefoniche e vedendo Mike dirigersi verso di lei nascose il secchio con l'acqua sporca in una delle cabine e si dileguò. Io, che non avevo potuto assistere alla scena poiché le cabine erano lontane dalla mia visuale, passai la linea proprio lì. Entrò in cabina e non avvedendosi del secchio se lo rovesciò sui pantaloni che da bianchi divennero neri, pure imbrattandosi tutto il vestito. Ero diventato viola in volto, sforzandomi di riparare al danno arrecatogli. Mike vedendo il mio imbarazzo ed il mio sincero rincrescimento disse ch'era stata colpa sua perché era sempre molto distratto. Gli diedi una camera per cambiarsi d'abito telefonando al suo albergo affinché un commesso prelevasse dalla stanza un altro vestito. Ero molto turbato ma la cosa finì lì con una sua stretta di mano, un sorriso e una pacca sulle spalle. Lo incontrai nuovamente molti anni dopo, nel 1984 sempre a Riccione, io ero consulente marketing nell'albergo che l'ospitava. Lo salutai e gli ricordai l'episodio e lui con un sorriso sornione mi disse: "Non è che ci sono anche qui i secchi nelle cabine telefoniche?"
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una grande figura d'uomo ricordata con simpatia. (Vivì)
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