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Biografie e Diari 29 giugno 2016 · lettura 6 min · 1019 letture

Fantasie biografiche (4a parte)

Francesco Andrea Maiello 234 racconti pubblicati
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Proprio nell'RNA (A- adenina, C- itosina, G- uanina, U- racile) messaggero è trascritto il messaggio divino (A- more, C- oscienza, G- enoma, U- niversale) che io ho riciclato dal DNA spazzatura agli albori di questa nuova era spirituale, allorquando i neurotrasmettitori chimici (serotonina, noradrenalina, GABA) cederanno il passo ai mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) con l'altruismo dell'intelletto (dono spirituale) a sopravanzare l'egoismo della propria ragione (surrogato materiale) in modo che anche il nostro profondo io avrà finalmente pace:

 

IL CONFLITTO DELL'ANIMA

 

Che grande caos

in questa mia povera testa

quando mi ritrovo solo,

è un continuo vociferar

con vero botta e risposta

tra mente e coscienza,

prigioniere dell’ anima nel mio profondo.

Se questo baccano succede di notte,

perché anche nel sonno

non mi dan pace,

mi costringono a buttarmi giù dal letto

per ascoltar le loro assurde ragioni:

smettetela una buona volta e

la notte almeno fatemi riposar.

Da una vita faccio il medico

solo per grande amore,

pensate un po’ che cattiveria...

non sopportavo più mia madre

per troppi lamenti e di contro

mio padre, semplicemente con serenità

soffrendo, con la sua dipartita

mi pervase d’ amor tutto il profondo...

 

Questa certezza l'ho acquisita dopo esser passato indenne dal buio dell'encefalopatia epatica materna con il suo gradiente di oscurità tra segni e segnali:

 

Stadio 1- giornata cupa – confusione (segno) – irritabilità (segnale)

Stadio 2- giornata plumbea – sonnolenza/torpore (segno) – flapping tremor (segnale)

Stadio 3- giornata buia – sonno/sopore (segno) – disorientamento temporo/spaziale (segnale)

Stadio 4- giornata nera – coma (segno) – mancata risposta a stimoli dolorosi (segnale)

 

alla lucidità mentale con il suo gradiente di luminosità (o scala dei fantasmi) sulla scala cognitiva:

 

Grado 1- grigiore del cogito (il corpo è il fantasma della materia)

Grado 2- splendore della ragione (lo spirito è il fantasma del corpo)

Grado 3- bagliore dell'intelletto (l'anima è il fantasma dello spirito)

Grado 4- fulgore della sapienza (la luce è il fantasma dell'anima)

Grado 5- candore della contemplazione (la verità è il fantasma della luce)

 

E così grazie al fegato (studiando i suoi rapporti con il sistema nervoso e la mente) ho acquisito la giusta personalità (altruistica e non egoistica) passando dagli umori, al temperamento e al carattere:

 

Il fegato è la fucina degli umori, caldo e freddo (Ippocrate)

Il fegato è la fabbrica del temperamento, sanguigno e flemmatico (Galeno)

Il fegato è lo stampo del carattere focoso (simpaticotonico) e riflessivo (vagotonico)

Il fegato è il conio della personalità (altruistica o egoistica)

 

In virtù di tanto ammantandomi nella luce de LA VESTE DELL'ANIMA:

 

L’ amore è il fiore

all’ occhiello dell’ anima

e la coscienza è lo specchio

in cui essa, compiacendosi,

si ammira nel suo candido

splendore che illumina

la mente di immense certezze

con sogni all’ infinito,

laddove è sempre Sole che,

al pari della Terra

con semine e fioriture

esposte alle intemperie,

fa germogliare l’ anima

con gioie e tanti più dolori,

cingendola però di alloro

con abito alare di luce

sempre più intensa che,

al calar del tempo,

difilato la condurrà

nel fascino sconfinato

dell’ immortalità che è

amore, anima e vita,

veste indissolubile

della luce divina

 

mi è stata concessa la grazia di pervenire a LA VERITA':

 

E' la certezza che Dio esiste

con la coscienza dell'amore

nella mente, pensier dell'amor

nel subconscio, sicura fede

ed anima immortale

che mette in scena la vita

con una commedia infinita

tra luci ed ombre quaggiù

soltanto buio laggiù

ma tanto Sole lassù

 

dopo esser passato di porta in porta, non quelle di Vespa che pubblicizza solo i suoi libri natalizi (e noi paghiamo il canone Rai!):

 

L'intestino è la porta del fegato

Il fegato è la porta del cervello

Il cervello è la porta della conoscenza

La conoscenza è la porta dell'anima

L'anima è la porta della verità

 

non prima, però, di una profonda crisi depressiva che mi aveva scatenato le FOLLIE EPATICHE:

 

Nel rinvenire alla vita
mi diagnosticai una falla
che, tra pensieri folli,
la mente mi spegnea.
Fu con estremo sforzo
di ciò che mi restava
dopo immani tentativi
di colpo la tappai.
Non era altro che
l’ amara epatopatia
di familiar riscontro,
d’ emblé e riconosciuta,
che tanti e tanti danni
a me avea arrecato...

Di voi protettori epatici
è meglio non parlare
ché, in caso di battaglia,
il vostro posto so.
Passivi e da lontano,
miei cari vil codardi,
se mai il sisma fosse,
le spalle voi dareste
ai pochi sopravvissuti
dello scempio letal...

Ed ancor tutto tremante
per quello strenuo salto
che tutto mi rallegro:
io, unico mortale,
di essere tornato infine
dagli irreversibili limiti
della follia epatica...

Or finalmente in me
nella mia primiera ragione
da solo me ne andrò:
per valli, monti e cieli,
per laghi, fiumi ed oceani,
di nuovo correrò
sol dietro a quella sfera
di cuoio inebriante
ed ancor leggerò un libro,
capendo le parole,
perché si che questa è vita,
non certo le follie
dei pur passati dì.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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