45 lettori online · 355.928 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Biografie e Diari 16 ottobre 2017 · lettura 4 min · 1232 letture

Eroe senza costume IV parte

Matteo Bio Matteucci 147 racconti pubblicati
+ Segui

Dovevo schiarirmi i pensieri.
Ultimamente facevano tappo e diventavano zavorre emotive difficili da lasciare sul cammino.
L’ unico modo era prendere lo scooter, abbigliamento consono e musica, sgusciando via per le strade come un ladro, il cielo sembrava sul punto di cadere.
Ottimo, tanto, nel sottosella avevo il poncho delle grande occasioni.
Potevo portare la Canon, ma di fare foto non avevo intenzione, purtroppo mi stava passando la voglia.
La notte trasforma tutto, i semafori, le luci dei negozi, i lampioni lungo il fosso prendono un’ altra forma.
Traffico quasi assente, presi i viali verso collina, volevo sentirmi più alto dei dubbi, dei rumori dei pensieri, del peso che mi portavo sulle spalle. Dall’ alto di Montenero, Livorno sembrava un quadretto, ma viverci non era un granchè.
La pioggia mi accolse, lacrime calde mi scendevano fra la barba. " Alle volte vorrei essere più refrattario, ne godrei in salute”. Serrai la mascella come a voler rompere questa catena di fastidio “ se mangio qualcosa è meglio o mi gioco lo stomaco.”.
Decisi di passare dal chioschetto del porto e fare uno spuntino, folate di vento e grandine, ancora meglio.
Arrivato quasi in fondo a via Buia, un boato mi scosse meglio di un placcaggio.
Da via Raiola, un auto bruciando lo stop, ne centrò un’ altra, l’ urto fu notevole. Dopo un paio di cappottamenti rimase sul fianco.
Fumo bianco e fumo nero.
Scesi dallo scooter senza pensarci troppo.
Un impatto molto violento, vetri sull’ asfalto e lamiere piegate. Una ruota divelta aveva semi distrutto un motorino. Vidi delle persone alle finestre, urlai a tutta voce di chiamare un’ ambulanza.
Guardavo la scena senza capirci qualcosa, non sapevo che diavolo fare.
Poi un lamento e "aiuto ". Scivolai sulla grandine, come un cane da tana mi infilai nell’ auto cappottata e portai via quella persona. Il mio ginocchio non gradì. Era coperta di sangue e tagli, visibilmente sotto choc.
Ripeteva " lo stop, aveva lo stop". La presi in braccio e la adagiai sotto un portone, mi tolsi il poncho, il giaccone e la coprii con la felpa.
Un altro boato scosse l’ aria, i vetri delle finestre più basse andarono in frantumi, urla e chaos.
Fiamme contorte uscivano dal vano motore, sembravano diavoli danzanti. Una manciata di attimi e il fuoco prese possesso di tutto, anche dell’ oscurità.    
Tornai dalla ragazza.
" L’ ambulanza sta arrivando, tieni duro". Svenne.
Solo dopo mi resi conto della cazzata fatta, non dovevo muoverla. Dei soccorsi nemmeno l’ ombra.
Mi sedetti in terra, tremavo non solo per la paura, avevo le mani coperte di vetro, sangue sul giaccone.
Poi non lo so, certi dettagli divennero opachi. Una coperta e cerotti sul volto, un odore acre nell’ aria.
Le tute sbrilluccicanti, i soccorsi, le frasi: " ossigeno, presto ", " sei ferito ? " Che è successo? " Ci son testimoni? " 
Gli agenti, i pompieri, un telo bianco...
" Ehi tu, la ragazza è salva, ha una gamba ridotta molto male, ma è viva. Hai fatto un gesto da eroe." 
Avevo i vestiti grondanti acqua, sentivo freddo.  
Dall’ alto un applauso e volti amichevoli.
Zoppicando, montai in ambulanza, mentre la pioggia ovattava il rumore delle sirene.


Fine parte  IV

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Eroe senza costume III parte
Racconto successivo ›
Una serata tranquilla
‹ Precedente di Matteo Bio Matteucci: Eroe senza costume III parte
Successivo di Matteo Bio Matteucci: Eroe senza costume V parte
L'autore
Matteo Bio Matteucci

Il Matteo nasce a Pisa nel lontano 1977. Prende il soprannome di Bio ( oltre ad altri cento) per la sua passione di fotografare l'acqua in tutte le sue forme. "Biyo" in Somalo vuol dire acqua. Dopo lo corresse in Bio. Scrive racconti, poesie, storielle e parodie. Si dedica al fai da te, chiaramente alla fotogra

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!