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Biografie e Diari 11 novembre 2017 · lettura 2 min · 1119 letture

Ricordi - Paese mio II

Matteo Bio Matteucci 147 racconti pubblicati
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Le notti erano fantastiche, il silenzio avvolgeva tutto quanto. Nessun rumore assordante, tuttavia, potevi sentire, se tendevi l’orecchio rumori elettrici delle centraline dei pali della luce, qualche civetta e se era stagione estiva chiurli e cicale. L’eco del cinema all’aperto, le risate dalle tavolate nei campi. Alle volte delle fucilate.
I fornai che alle quattro circa aprivano le botteghe per iniziare a fare il pane.
Spesso, tornavo sul tetto di casa a godermi quella sensazione, aspettavo l’alba con gli occhi semi chiusi, ma ansiosi di vedere quei colori, fra sbadigli e gorgoglii di fame l’aria delle cose diventata irreale.
Durante l’inverno il sibilo del vento riusciva ad entrare anche dentro i calzerotti di lana.
I letti fatti alla meno peggio, storti e troppo morbidi, ma comodi. Odore forte di trementina.
Latte caldo e miele. Le febbri trattate con borse del ghiaccio e decotti.
I Natali con allegria, un albero di tre metri in sala, amici e parenti a far festa. Le sbornie colossali di mio nonno. Il ceppo grande nel camino. I regali, pochi, ma fatti di cuore e mai riciclati.
I racconti, la storia, la vita vissuta, le bombe inesplose, i due rifugi del paese orami diventati terreno di rovi e erbacce. Ogni volta che mio padre mi ci portava per farmi capire, riveva quei momenti.
Una preghiera, un segno della croce e molti respiri.
Quando era in buona, mi raccontava, ed erano risate da mal di pancia, le sortite diaboliche che archiettetava con il suo trio.
Da restare nei secoli quella volta che il Baldi sostituì il vino da messa con una delle sue creazioni alcoliche.  
Il mitico Don Pino finì carponi nel giro di un salmo.
Mi sarebbe piaciuto conoscere meglio mio padre, ma da uomo del secolo scorso quale era, c’ era troppa distanza. "I giovani con i giovani, gli anziani con gli anziani".
Era un’epoca diversa, con leggi e principi non scritti, ma netti, che poi fossero giusti o meno è solo questione di punti di vista.
Resta il rammarico di non averlo apprezzato quando era il momento

Fine II parte       

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Matteo Bio Matteucci

Il Matteo nasce a Pisa nel lontano 1977. Prende il soprannome di Bio ( oltre ad altri cento) per la sua passione di fotografare l'acqua in tutte le sue forme. "Biyo" in Somalo vuol dire acqua. Dopo lo corresse in Bio. Scrive racconti, poesie, storielle e parodie. Si dedica al fai da te, chiaramente alla fotogra

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