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Biografie e Diari 16 febbraio 2019 · lettura 5 min · 1203 letture

Un anello speciale

Silvia De Angelis 55 racconti pubblicati
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E’ tardissimo e prendo al volo gli ultimi testi scolastici, tenendoli uniti con il laccio di gomma, prima di uscire di casa.
Il freddo è pungente, ho le mani gonfie di geloni, pertanto mi sono munita di due paia di guanti per difendermi il più possibile dagli strali invernali.
Intravedo l’ autobus, che mi condurrà nei pressi dell’ istituto scolastico, ove frequento le scuole superiori, perciò allungo il passo per non perdere quella corsa, visto che il traffico nella metropoli è sempre caotico.
Ripasso mentalmente gli ultimi teoremi di matematica, perchè è sempre stata una materia ostica….non per niente alle elementari la Signora Tronca (la mia insegnante) mi sgridava, per la mia testardaggine nel risolvere i problemi.
La mia attenzione, sul mezzo, è attirata dallo sguardo di un ragazzo che sembra osservarmi con una particolare attenzione….penso di essere spettinata  o altrimenti di avere il volto macchiato dal color nero del kajal (matita per gli occhi), ma poi, la calca di persone che preme dentro il mezzo di trasporto, distoglie quei pensieri dell’ attimo, riportandomi alla realtà di una probabile interrogazione che forse non avrebbe dato risultati positivi.
Il tempo trascorre velocemente, e sempre più spesso intravedo, quel tipo sul tram, che inizia a essermi simpatico, anche perché  i nostri occhi si incrociano costantemente, rivelando un senso di interesse reciproco.
Come tutti gli adolescenti inizio a fare castelli in aria sperando in una bella storia d’ amore….ma improvvisamente, per qualche giorno non  riesco a godere della sua presenza, alla solita ora del
mattino. Forse avrà cambiato orario, penso fra me, oppure non vorrà incontrarmi, altrimenti avrà l’ influenza…..tutte queste domande frullano nella mia testolina da adolescente, ma non so proprio ove andare a parare con la mente.
Dopo un po’ di tempo lo rivedo, un po’ malconcio, così mi avvicino per chiedere cosa gli sia successo e lui mi racconta di aver avuto un diverbio con un coetaneo e la cosa è finita “ a botte”….
Mi permetto, molto timidamente, di carezzargli la mano, come per consolarlo e i suoi occhi, in quell’ istante si accendono di colori infiniti…
Ha una bellissima voce ed è anche molto   gentile. Mi chiede di vederci, qualche volta, per .gustare
un cioccolato caldo insieme e naturalmente, mi sento strafelice di poterlo incontrare.
Ci fermiamo, talvolta, al baretto di un famoso parco di quartiere, così, chiacchierando, scopriamo di abitare nello stesso stabile… ma stranamente non ci siamo mai incontrati! La vita è proprio strana
a volte… ma non finisco mai d’ osservarlo perché subisco il suo sensazionale fascino.
Quel cioccolato caldo, di cui parlavo, ha un  particolare aroma e nell’ assaporarne la dolcezza e il calore, le punte delle nostre scarpe si toccano e quelle di lui salgono leggermente sulle mie gambe….sono emozionatissima e le  gote si arrossano!
Mi dice che quando mi ha visto la prima volta, la sua attenzione è stata attirata dai miei doppi
guanti e dall’ idea che ero una creatura particolarmente freddolosa; poi aveva fissato nel pensiero
il mio viso rotondetto con la bocca a cuore e non riusciva più a pensare ad altro.
Lui frequenta un altro tipo di scuola e spesso lo trovo all’ uscita del mio istituto, così approfittiamo dell’ occasione per fare dei programmi ludici, da realizzare al fuori degli orari di studio..
Di nascosto compriamo le sigarette sciolte nelle bustine e fumiamo all’ insaputa di tutti, dandoci
un tono da persone adulte e masticando caramelle dolcissime per allontanare dalla bocca l’ odore
del tabacco.
Talvolta ci piace marinare la scuola, rifugiandoci in qualche verde villa con  dei preziosi e indimenticabili momenti d’ amore…..
In un giorno molto  piovoso, quando siamo stati costretti a ripararci dentro un portone, il mio
fidanzatino tira fuori un pacchetto con la carta argentata… è un 14 febbraio lontanissimo, ricordo di essere assai emozionata. La sorpresa è  grandissima quando scopro che si tratta di una fedina di brillantini. L’ ho abbraccio forte, ho le lacrime agli occhi dalla contentezza.
Quella” vera” ha un enorme valore simbolico, dà un profondo significato a una storia sentimentale
che dura da un tempo memorabile, infatti lo considero un anello davvero speciale.
Ancora oggi,  indosso giornalmente  il fatidico gioiello, badando bene che sia sempre lucente
come il sentimento profondo che mi lega al mio compagno di vita.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Silvia De Angelis
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Commenti (2)

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Sara Acireale16 febbraio 2019

È un racconto molto breve ma emozionante, uno spaccato di vita che non si può dimenticare perché l’amore adolescente e poi diventato il compagno di un’intera vita. Piaciuto anhe per la forma lineare e scorrevole.

Fadda Tonino17 febbraio 2019

Dolcissima Storia d’amore capace di regalare sensazioni di contentezza anche al lettore più distratto... Complimenti come sempre non offenderti se mi piace chiamarti Maestra per tutto...