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Biografie e Diari 4 maggio 2019 · lettura 3 min · 1227 letture

Il punto più freddo della città (giorno 3)

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PULSE Morganti Paolo 9 racconti pubblicati
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... Presi il libro di ragioneria dove avevo trascritto, in terza e quarta pagina di copertina, alcune regole essenziali per svolgere un buon compito sapevo che il dottor, professor, diabolico Bushel non avrebbe neanche controllato, per quanto era sicuro che noi avremmo fallito nella soluzione dei suoi drammatici quesiti. Con la carta plastificata di colore blu scuro, avevo foderato il libro, coprendo abilmente tutti gli appunti, non ero avvezzo a scopiazzare da altri compagni, ma dagli appunti miei non esitavo a farlo senza lesinare nulla, a volte era utile, altre volte invece era dannoso. Misi l’atlante geografico, irrimediabilmente De Agostini, che era il libro più grande degli altri, per primo sopra la cinghia. Voglio parlarvi della cinghia che mi era stata regalata, dopo innumerevoli richieste, da uno zio che era sotto le armi e che al momento del congedo non restituì la sua cintura. La cinghia di corda intrecciata di colore beige aveva una fibbia dorata con in bassorilievo lo stemma della decima mas, mio zio era un lagunare e ne andava fiero tant’è vero che la sua cintura, fuori ordinanza, era qualcosa di unico e meraviglioso. la fibbia aveva tutte le caratteristiche di un soldato lagunare, l’ancora stilizzata con sopra due fucili incrociati sui quali campeggiava il muso di un leone fiero e crinito, rappresentavano al meglio quello che erano i soldati lagunari della Serenissima. Poi presi gli altri libri ed il mio diario di Linus e cinsi la cultura con lo stato militare ... A quei tempi, in noi c’era sempre qualcosa di originale perché avevamo un forte desiderio di emergere, volevamo a tutti i costi distinguerci uno dall’altro. Un paio di scarpe: - le clark erano di sinistra, i camperos di destra, l’eskimo di sinistra, il giubbotto di pelle nera era di destra, il giornale e si anche il giornale faceva la differenza . Le classi sociali erano equidistanti ed in contrapposizione su tutto. A me piaceva avere una coscienza personale senza dettami e regole non diretta verso gli insegnamenti di Róza Luksemburg del socialismo o barbarie o quelli di Bakunin, Kropktin e Malatesta, bensì orientata verso la costruzione di una società in cui il benessere doveva essere equamente redistribuito. Quindi per dire cosa faceva la differenza per me in quel preciso tempo era quella meravigliosa cintura...

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Nella foto c’è la cinghia con la fibbia dell’esercito italiano. Non avendo trovato quella dei lagunari che avevo io, ho fatto un collage con lo stemma che era in bassorilievo sulla fibbia della mia cinghia.»

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