Preghiera al sole
Pasquale Lettieri
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All’ ultimo respiro.
Quando il sole cala e chiude il palcoscenico del giorno, quando il chiaro cielo, dapprima tiene, e poi, piano cede alle tenebre; Ecco apparire le stelle in traiettorie sparse.
Come brillanti, illuminano il fuori e dentro di noi. Penso che un po di sano silenzio (finalmente) e il rumore solo delle pagine dei libri e dei quotidiani che sfoglio, accompagnati,
la mattina da una buona tazza di caffè, la sera da una altrettanta buona tazza di tè con il sottofondo della musica preferita, ad ogni tramonto saluto il sole dal terrazzo di casa, pronto, ad ammirare il cielo buio con tante stelle e una luna gravida che illumina come un neon l’ appartamento, questo, è cosa buona . Lo so, il tempo che stiamo vivendo è terribile, stare a casa chiusi è noioso, guardare le persone come potenziali veicoli di infezioni ancora di più, (angoscioso) ma fare buon uso del tempo è d’ obbligo,: "Catarsi. "Arde il fuoco, brucia la legna. Scoppiettii di stelle, forti rumori. Malori... Ho il viso cereo, non parlo ...Nel ventre, paura. Corre il tempo, indietro. Cerco l’ avanti ...Ti afferro fantasma fuori dal tempo, ti tolgo il lenzuolo, così non ti copri." Appropriamento del sè Leggere, scrivere, dipingere, osservare il cielo, comunicare con i nostri cari, riappropriarci dei legami, rivisitare la storia personale, interrogarci sull’ uomo, sulla vita e la morte, riconoscere i nostri difetti, le nostre paure, respirare ... Approfittiamone di questa brutta cosa (Virus corona) che ci rinchiude in casa, non ci facciamo prendere dal panico e da sentimenti dolorosi. Facciamo pausa dalla sfrenata vita, regaliamoci un tempo per noi e per i nostri cari familiari; sono certo che tutto passerà con la nostra collaborazione civile, di massa e personale, ne abbiamo superate di disastrose epidemie, pandemie: Colera, spagnola, peste nera, tifo, aids, etc... per non parlare di guerre e bombardamenti, della distruzione della nostra amata città. Restiamo calmi e sereni, tutto passerà, la storia insegna, i virus sono micro organismi che se non trovano terreno fertile, prima si attenuano, e poi spariscono. Abbiate fede passerà,cc vvò nu poche ‘ e pacienza! Per farvi sorridere un po: Nun cc scurdamm’ maie: tinimma ‘ a S. Gennaro! Preghiera al sole. Tutto tace mentre il silenzio approfitta per allargare, dilatare la veste, il cielo è muto, (nessun rumore di aerei) parla con gli ultimi istanti del giorno solo con la sua luce, poi, svelto, improvviso ammutolisce, avanza il passo, sarà notte.
Ancora un poco mia stella,
mia vita di questo giorno, di questo momento,
non sparire anche tu nel vuoto pozzo lasciandoci al buio!
Stai con noi, stella, donaci ancora
luce...
Quando il sole cala e chiude il palcoscenico del giorno, quando il chiaro cielo, dapprima tiene, e poi, piano cede alle tenebre; Ecco apparire le stelle in traiettorie sparse.
Come brillanti, illuminano il fuori e dentro di noi. Penso che un po di sano silenzio (finalmente) e il rumore solo delle pagine dei libri e dei quotidiani che sfoglio, accompagnati,
la mattina da una buona tazza di caffè, la sera da una altrettanta buona tazza di tè con il sottofondo della musica preferita, ad ogni tramonto saluto il sole dal terrazzo di casa, pronto, ad ammirare il cielo buio con tante stelle e una luna gravida che illumina come un neon l’ appartamento, questo, è cosa buona . Lo so, il tempo che stiamo vivendo è terribile, stare a casa chiusi è noioso, guardare le persone come potenziali veicoli di infezioni ancora di più, (angoscioso) ma fare buon uso del tempo è d’ obbligo,: "Catarsi. "Arde il fuoco, brucia la legna. Scoppiettii di stelle, forti rumori. Malori... Ho il viso cereo, non parlo ...Nel ventre, paura. Corre il tempo, indietro. Cerco l’ avanti ...Ti afferro fantasma fuori dal tempo, ti tolgo il lenzuolo, così non ti copri." Appropriamento del sè Leggere, scrivere, dipingere, osservare il cielo, comunicare con i nostri cari, riappropriarci dei legami, rivisitare la storia personale, interrogarci sull’ uomo, sulla vita e la morte, riconoscere i nostri difetti, le nostre paure, respirare ... Approfittiamone di questa brutta cosa (Virus corona) che ci rinchiude in casa, non ci facciamo prendere dal panico e da sentimenti dolorosi. Facciamo pausa dalla sfrenata vita, regaliamoci un tempo per noi e per i nostri cari familiari; sono certo che tutto passerà con la nostra collaborazione civile, di massa e personale, ne abbiamo superate di disastrose epidemie, pandemie: Colera, spagnola, peste nera, tifo, aids, etc... per non parlare di guerre e bombardamenti, della distruzione della nostra amata città. Restiamo calmi e sereni, tutto passerà, la storia insegna, i virus sono micro organismi che se non trovano terreno fertile, prima si attenuano, e poi spariscono. Abbiate fede passerà,cc vvò nu poche ‘ e pacienza! Per farvi sorridere un po: Nun cc scurdamm’ maie: tinimma ‘ a S. Gennaro! Preghiera al sole. Tutto tace mentre il silenzio approfitta per allargare, dilatare la veste, il cielo è muto, (nessun rumore di aerei) parla con gli ultimi istanti del giorno solo con la sua luce, poi, svelto, improvviso ammutolisce, avanza il passo, sarà notte.
Ancora un poco mia stella,
mia vita di questo giorno, di questo momento,
non sparire anche tu nel vuoto pozzo lasciandoci al buio!
Stai con noi, stella, donaci ancora
luce...
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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