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📚 Parte di una raccolta
Parte 30 della raccolta «Storie di Famiglia » di Carlo Fracassi (35 racconti) — Come eravamo
Questo racconto ha un accompagnamento musicale scelto dall'autore
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Biografie e Diari 21 febbraio 2011 · lettura 4 min · 1618 letture

1954 Arriva la TV!

Carlo Fracassi 39 racconti pubblicati
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Dopo il lavoro estivo, mio padre a settembre si concedeva 12 giorni di cure termali a Riolo Terme, mia madre, invece, si recava a Montecatini ad ottobre, solitamente con zia Milla e zio Pino; c’erano anche Quinta ed Eugenio Ciuffoli, vicini di casa.   Successivamente, la mamma si recava a Milano presso le sorelle e faceva visita ai diversi clienti dell’estate portando loro del pesce fresco. Zio Pino le faceva d’autista conoscendo bene i loro recapiti, in quanto quasi tutti erano del ramo moda, di cui egli s’occupava. Al ritorno, parliamo di novembre, si ricominciava con le cene e con le quotidiane visite dopo cena, ma quell’anno c’era qualcosa che non andava, le visite si diradavano e mia madre che viveva di relazioni non riusciva a spiegarsene il motivo. Lei era abituata ad essere al centro dell’attenzione e non sopportava di rimanere sola, non le bastavano le visite del sabato sera e quelle domenicali, voleva, come ormai s’era abituata da tempo, che tutte le sere ci fosse qualcuno che venisse a trovarci per passare la serata. Consultatasi con la signora Maria Boiani in Amati, vicina di casa e molto assidua della nostra, venne a sapere che i Mancini andavano a vedere la TV dai Rubini ed altri ancora, chissà, forse avevano preso la loro stessa strada.

 

Alla notizia, la mamma in due e due quattro comprò immediatamente un televisore e per battere la concorrenza comprò il più grande, il più bello. Si trattava di un Voxon che glielo fece avere Lino Vigo, cognato dello zio Renzo e concessionario di quella prestigiosa Casa. Un solo canale in bianco e nero che costava un occhio della testa, 380.000 lire! A quel tempo credo che mio padre guadagnasse circa 60.000 lire in un mese. Presto la casa si riempì nuovamente, ricordo che l’anno successivo (1955) alle serate di “Lascia o raddoppia?” condotte da Mike Bongiorno nel nostro tinello c’erano sedute 14 persone, noi compresi (i Mancini 4, i Bonini 4, la signora Maria Amati, la signora Elvira Foschi e noi 4).

 

Una sera feci una grossa gaffe: la signora Elvira era anziana e con una vistosa gobba. Giorgio, seduto davanti a me, con la sua schiena larga come una portaerei, tanto per cambiare, si divertiva ad ondeggiare in qua e in là per non farmi vedere il video; come trovavo un varco s’inclinava da quella parte, come guardavo dall’altra, cambiava anche lui posizione.  Ad un certo punto spazientito dissi a voce alta, affinché la smettesse: “Ma cos’hai da incurvarti in qua e in là, sembra che tu abbia la gobba!”. Per un momento la platea raggelò, ma la signora Elvira si volse verso me e mi sorrise. Non si perse mai una puntata di quella trasmissione che a quei tempi incollava milioni di telespettatori alla TV.

La domenica pomeriggio era invece il turno di Virgilio Bonini che non abitava vicino a casa e veniva con la moglie Rosina per far vedere la televisione ai nipoti Patrizia e Roberto. Ricordo che la domenica pomeriggio c’era alla TV Telemach (qui eravamo già nel 1957) con Enzo Tortora. Io e Roberto, ormai grandicelli ci divertivamo a pronunciare Telemach con voce cavernosa, spaventando a morte la piccola Patrizia che correva fra le braccia del nonno. 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Tratto da "Storie di Famiglia" di recente pubblicazione.»

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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una brillante piacevole lettura (jukeboxall’idrogeno)

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