Mio padre
Mio padre odorava di bosco e di vita. La domenica mattina si recava in campagna e tornava carico di frutta e verdura. Troppo presto se n’è andato, troppo presto ha taciuto. Ero la sua figlia femmina. Mi ricordo che da bambina metteva i miei piedini sui suoi piedi ed in un unico passo camminavamo. Mi prendevo cura di lui quando stava male, mi preoccupavo molto, lo vegliavo. Anche lui mi coccolava molto. Era il mio babbo. E credo che un padre sia una roccia di vita, che senti sempre presente anche quando non è più presente. Adesso lo sto pensando. So che lui mi capiva. Ci assomigliavamo. Nati nello stesso giorno 2 Settembre con 40 anni di differenza. La Vita poltrisce di silenzi, ma non dimentica. Oggi mi manca mio padre! Avrei tante cose da raccontargli. Mi manca quel suo sorriso di pacato godimento quando mi vedeva contenta. Era completezza. Casa. Calore. Dava senso alle cose. Affacciato alla finestra aspettava che tornassi. Un padre è un albero che ti da radici.
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