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Biografie e Diari 18 luglio 2024 · lettura 2 min · 546 letture

Nonno Ciro

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Caterina Viola Scimeca 52 racconti pubblicati
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Mio nonno Ciro, il marito della Za’ Momma, era un uomo longilineo, alto. Innamorato ed orgoglioso di sua moglie, di cui ne decantava sempre le lodi, io non li ho visti mai litigare! Assieme hanno festeggiato 60 anni di matrimonio. È stato atroce il loro distacco, prima e’ morta mia nonna e mio nonno e’ rimasto come un bambino sbandato, pregava la moglie, perché venisse a prenderlo! Lui ha fatto la guerra del 15/18 ed in quello strazio di vite spezzate, ha perso la fede in Dio. Un dolore per mia nonna, che voleva sempre riportarlo in chiesa, in quella chiesa in cui lei si recava spesso! Conosceva a memoria delle preghiere molto lunghe e secondo me, un po’ magiche! Ce n’era una che bisognava recitare ogni giorno per un mese ed alla fine avrebbe ricevuto un segno positivo o negativo sul problema che in quel momento affliggeva l’orante! Mia nonna l’ha recitata quando mio nonno era in guerra e non aveva più sue notizie ed una notte sentiva un vocio fuori, si è affacciata, ha visto un gruppo di persone che parlavano ed all’improvviso una voce: " Tuo marito e’ salvo dalla guerra!" E così è stato! Una mattina io sono andata da mia nonna con un quadernetto ed una penna e con molta attenzione e diligenza ho trascritto questa preghiera che lei lentamente e col sorriso, mi dettava computamente! Svolgevo questo sacro lavoro per mia madre, che mi aveva ritenuta la persona giusta per svolgere questa importante ritualità‘! Come non esserne fiera! Quella trascrizione, avvenuta un mattino d’Aprile, quando avrò avuto 9 anni, ha fatto il giro di parenti ed amici, che volevano copiarsela! Quel quaderno esiste ancora, aprendo un armadio l’ho scorto, con grande emozione! Ha la foderina nera e i fogli ingialliti ancora riverberano la mia scrittura attenta e puntuale, con punte di emozionalita‘! Un cimelio!  Mio nonno era stato fatto prigioniero dagli austriaci e patì la fame, mi raccontava spesso che il nutrimento di un giorno era un pane, diviso a quindici persone! " Caterina, un pane per quindici persone"!

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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