Desiderio
Amo i monosillabi. Non proprio "si" o "no" come piace a te. Ma le frasi breve, che esprimono tanto, che come una scalpellata d’estasi s’imprimono dentro. Tipo quando lui mi guardava senza parlare. Ed io gli chiedevo, già vibrante di quella scia di luce che mi comunicava, cosa pensasse."Desiderio" mi rispondeva attraversandomi gli occhi con giochi di luce. Era un solo verbo, un solo verbo che mi trascinava a terra per i capelli. Erano il suoi occhi, i suoi giochi segreti tenutomi nascosti e rivelatomi all’istante da un atomo d’eros imbazzarrito.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
ⓘ
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!