Brasile

Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl
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Ho molto gustato questa descrizione del Brasile, un paese dove non sono mai stato ma che penso di capire un po' per gli studi fatti e per alcune persone conosciute. La poesia mi è sembrata quasi una reinterpretrazione della famosa e struggente canzone "O que serà" del grande Chico (Buarque de Hollanda). Penso che la forza vitale del Brasile sia una delle poche chances che il mondo attuale abbia per continuare a vivere.
ho vissuto a rio de Janeiro e a Pedra, oltre ad aver visitato il territorio, si la vita in quella città è più o meno come l'hai descritta, ma non c'è solo degrado ad Ipanema, a Copacabana, nelle favelas, ci sono molte persone che hanno riccheze interiori stupefacenti, c'è chi ha una dignità che noi ce la sogniamo Per le strade ogni 300 metri c'è una cabina telefonica e in tutta rio ne ho vista una sola rotta, c'è rispetto, c'è gioia di vivere nonostante tutto Anche a me i brasiliani hanno insegnato moltissimo e non solo loro ma anche gli altri popoli dell'america meridionale Ho pregato a rio de Janeiro ed ho fatto anche una poesia su questa loro forza nella fede Amo il Brasile, il mio cuore è rimasto anche là Piaciuta
grandi verità in questi versi che scivolano dritti nell'anima. io non ho mai visitato il Brasile, ma la tua poesia rende perfettamente l'idea del fascino che emana e delle dualità esistente tra due mondi che convivono tra mille contraddizioni. molto apprezzata

