Croce di monte Morello

Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl
Commenti (5)
E' da qualche anno che non salgo a monte Morello. Posteggiavo la macchina nei punti dove la lasciano tutti gli escursionisti e mi perdevo per i sentieri che conducono alla croce. La tua bella poesia mi ha atto venire il desiderio di tornarci, anche se si tratta di una bella sfaticata che fa sudare anche i giovani. Nostalgico il tuo richiamo all'età che scorre e che, forse, un giorno non permetterà alle tue gambe ancora di salire. E anche allora non ci sarà da disperarsi, e scriverai altra bella poesia fermandosi al parcheggio del piazzale, guardando il verde intenso dei cipressi e ascoltando la brezza. Nella speranza che, almeno occhi e orecchie rimangano valide più della capacità delle gambe. E potrai pure, al bar, sorbirti un buon caffè!
Vorremmo sempre essere padroni dei nostri sensi, delle nostre forze e soprattutto del nostro cervello. A volte questo non succede e il nostro desiderio è quello di non esserci più, non solo ma vogliamo che gli altri ci ricordino per quello che siamo sempre stati nella vita. non malridotti e quasi di peso. Hai descritto tutto ciò con tenerezza, delicatezza, grande forza. Piaciuta
Emozionante... quasi un testamento spirituale, profondamente apprezzato. Immagini che scorrono nel cuore, un luogo che conosco solo di passaggio, ma che descrivi e fai immaginare stupendamente. Molto molto bella.
Veramente emozionante questo tuo "testamento spirituale", parole che arrivano proprio dentro... Bravo per come lo hai scritto!
Conosco bene quella Croce e tutto quanto la circonda - devo dire che questi versi hanno saputo sapientemente portarci sin lassù – ricordi a non finire rotolano da questa montagna ...




