Oh K
Quali cieli scorgevi quando intonavi le canzoni d'amore?
Quali stelle brillavano al sonare della tua lira?
Armonie rubate dal vento scompigliavano le chiome dei cedri del libano,
percorrevano le sabbie del deserto e le piane e monti e dirupi asperrimi, mari,
increspando in schiuma onde rotolanti verso la scogliera.
Quali tempi ti facevan da corona?
Quali, tra stridor d'arme e melodie di pace, s'univano alle tue note?
Ti videro un dì occhi di cervo
immergerti nuda nello specchio del lago
mentre fronde cadenti accarezzavan le tue gote.
Quali dimensioni,
quali vortici del passato ti rinvennero rimbalzandoti qui?
Ti videro un dì i miei occhi d'uomo
porgerti nuda dappresso, accarezzandomi le gote,
lacrimosa gaudente perversa, intonavi le canzoni d'amore.
Oh, K...
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini9 settembre 2009
Veramente molto bella questa poesia Letta con vero piacere Piaciuta ed apprezzata per la sofficità dei versi per questo amore che ancora è oh k
Carlo Sorgia12 settembre 2009
Molto bella ed interessante questa lirica costruita in maniera pregevole

