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Riflessioni 17 gennaio 2010 · lettura 2 min · 1848 letture

Inutile il sacrificio degli eroi ebbri

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Gianni Marras 29 poesie pubblicate
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E' sera. Diademi di stelle nel terso diaccio scrosciar di foglie falde di neve e ghiaccio. Da valle risale il tinnulo vagar di cani e armenti, sonnolenti i pastori negli accampamenti, lontani balenano i fuochi nei castri silenti. Sera di silenzi, l'elce bruciava nel vasto focolare, un vecchio gatto pareva l'uomo antico nel rimembrare e aveva un velo su gli occhi intenti a seguir ferite, rapprese oramai, non guarite. Candido il mento, lasso sulle nocche salde sul vincastro. "Figlioli. Correvamo tra rocche co i fratelli miei, anelavamo d'Adamello le supreme vette, crepitarono dai lor nidi l'aquile crucche, di noi fu scempio e macello poi il tempo immoto e solo quello; coprì il nevischio l'ulular dei feriti, e il rigor dei morti di spesso vello". D'onore il vecchio empì il petto e in un lampo fu eretto ché soldato era rimasto, ma il passo; qual greve fatica. Sola era la gamba e pure antica. Neve a falde su melmosi camminamenti e trincee lorde, mitraglie e bombarde. Sia manto d'oblio e ode ai morti: povericristi, eroi ebbri, bifolchi. Sangue d'imberbi dispersi, vaghi papaveri sbocciati vani nel candore del nulla persi. E' notte...
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Ricordo quando il nonno raccontava a noi nipoti le sue imprese guerresche. Aveva imbracciato le armi a 18 anni percorrendo per ben 7 anni i campi di battaglia di Crimea, Libia per andare definitivamente a marcire in una trincea, allo scoppio della prima guerra mondiale. Rientrò a casa con una medaglia d'argento al valore e varie croci di guerra e una gamba in meno. Qualche giorno fa ho scoperto che mio nipote, 19 anni, aveva trasformato la medaglia al valore del bisnonno in un portachiavi per la sua macchinina nuova. Si dice che i sacrifici danno frutti a futura memoria; non ne son certo.

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Gianni Marras
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Commenti (14)

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Clodiaf090417 gennaio 2010

Malinconca e profondissima riflessione sul senso di ogni guerra che si snoda liricamente fra impressioni sentite sensibilmente dal poeta, andandosi a raggrumare nella figura dolente dell'anziano soldato, mutilo e fiero, che colpisce il lettore. Musicali versi, atmosfera ancestrale. Una poesia che affascina.

Daniela Pacelli17 gennaio 2010

Versi sfumati di tristezza e malinconia ma che stringe al cuore emozioni di solidarietà e di commozione. Molto bella

Rosy Marchettini17 gennaio 2010

straordinaria poesia che mi ha commossa sia per i sublimi e profondi versi mirabilmente scritti sia pensando a quanti padri, nonni, figli riusciti a scampare alla guerra sono tornati a casa, ciechi, sordi, mutilati sia fisicamente che moralmente Ed una preghiera sale alle labbra per tutti quei soldati morti in terra straniera, per coloro i cui corpi sono stati ingoiati dalla stessa terra che li ha accolti nella loro caduta Poesia che fa onore all'Autore che ha ridato vita al proprio nonno Applausi, Gianni da questo grandissimo teatro Fiocchi rossi, ma di pace e di meraviglia

V
Vindice17 gennaio 2010

Grande poesia per ambientazione, tono e lirismo. Musicalità adeguata agli eventi narrati. Apprezzatissima perché oltretutto impegnata.

Giovanna De Santis17 gennaio 2010

oltre ad associarmi a ciò gia detto dico poema profondo colmo di sensilbilità da lodare e conservare inchini ed applausoni all'autore (guerra atrocità solo se la vediamo in tv una preghiera ai nostri cari che l'hanno vissuta e a chi purtroppo nel mondo odierno la vive)

Andrea D’Alfonso17 gennaio 2010

Notevole poesia, immagini che traspirano dalla parole, mi hai portato a pensare a mio padre, povero soldato di una guerra infame. Mirabilmente colpito, soprattutto dallo scenario temporale della sera... notte. grazie.

Cuccu Anna Maria17 gennaio 2010

Un ricordo intenso e toccante. Molto profonda ed evocativa. Stupenda.

Simone Bello17 gennaio 2010

Poesia che merita un inchino, davvero molto umana e di estrema sensibilità. Il linguaggio è da lode. Anche mio nonno fece la guerra, e come tanti non tornò a casa sano. La guerra purtroppo è questo... Poesia infinitamente apprezzata e condivisa. Da fiocco rosso.

Moreno il Duca17 gennaio 2010

una stupenda poesia evocativa che merita più di una riflessione, , bellissima

Paolo Ursaia17 gennaio 2010

E' notte... in queste poche lettere, il sunto di una riflessione profonda, perfettamente condivisa. Molto piaciuta

L
Loreta Salvatore18 gennaio 2010

Opera letteraria di valore inestimabile, ben strutturata, che esprime una riflessione amara sulla guerra, in modo particolare sul concetto di memoria. Il valore dei soldati, giovani eroi ebbri o bifolchi, ed il loro impegno sono spesso obliati nel flusso incessante degli eventi che tutto muta e cancella. Ma il passato non è solo cristallizzazione di ciò che è stato, bensì speranza fruttuosa del domani. Le nuove generazioni hanno costantemente bisogno di ripensare e rileggere la storia per costruire consapevolmente e con responsabilità il futuro. Versi encomiabili d'impegno che mostrano la criticità dell'autore.

Antonella Scamarda19 gennaio 2010

Versi che rapiscono completamente nel racconto, evocativo e suggestivo, che lasciano riflettere su quanto venga vanificato, a volte, scioccamente, un sacrificio, che per chi lo ha fatto, sarà certamente costato e valso enormemente. Molto ma molto bella.

Vivì26 gennaio 2010

Splendida anche se drammatica questa poesia intrisa di tutto il dolore, di tutti i patimenti e le sofferenze non solo morali ma anche fisiche, che hanno patito milioni di uomini in guerra. Eppure nonnstante tutto questo, l'uomo non ha ancora impararto che ogni guerra rimane sempre inutile e tutto il sangue scorso in essa, a volte è proprio inutile. Devo dire che questo autore mi ha strabiliata per la padronanza non solo dell lingua, ma anche per l'autorevolezza con cui compone le sue opere. Magistrale esecuzione.

Nadia Mazzocco4 febbraio 2010

Splendida nella sua malinconia, profonda e di enestimabile valore, apprezzatissima!