Riflesso condizionato (ovvero vita da cane)
Commenti (14)
bellissimi rarefatti versi colmi di profondità e sensibilità, poesia immensamente bella ineccepibile che conservo come una perla
Una moderna "vergine cuccia" pariniana; con satira intelligente questa poesia si snoda sicura nei versi e nell'incedere della fantasia del poeta. Originalità a gò-gò nel mettersi nei panni del povero cane, magari viziato ma senza "compagna". Sembra quasi che si voglia vagamente delineare una vaga similitudine con alcuni tipi umani ma forse sconfino nell'interpretazione personale. Molto apprezzata.
Divertente satira sugli scienziati che si fanno a loro volta condizionare dall'oggetto dei loro studi. A suo modo geniale! Scritta benissimo molto bella!
Sono contraria all'uso degli animali come cavie. Trovo la cosa di una crudeltà inaudita. Intensamente profonda. Stupenda.
significativi e originali versi... fare esperimenti usando gli animali come cavie èdavvero demoralizzante... sofferenza atroce... poesia molto bella, molto apprezzata...
Testo di genere psicoanalitico che ricorda Svevo, in particolare "Argo e il suo padrone", una sorta di diario di un cane in cui sono trascritti i pensieri reconditi dell'animale. In modo mirabile questa produzione poetica si presenta come una sorta di autoconfessione nella quale l'io narrante protagonista dà vita ad un'angolatura diversa, esprime con ironia giudizi e valutazioni osservando la realtà umana, talvolta paradossale e ridicola. Il punto di partenza è il condizionamento riflesso di Pavlov, ma il rapporto uomo- animale è in qualche modo ribaltato. La chiusa denuncia un sentimento di solitudine, chiaramente metafora dei rapporti umani. Un elogio meritato all'autore per l'originalità e l'alta competenza nella stesura.
Satira molto apprezzata contro l'uso di cavie che, poi, vengono dimenticate. Almeno, potrebbero ricordare (gli scienziati utilizzatori di cavie) il nome delle loro vittime.
Versi espressivi, simpatici, strutturati in grande stile. Molto bella, ricca di riflessioni importanti. Grande Gianni
I versi, mi riportano inevitabilmente a un mio vecchio racconto, dove il protagonista principale è il mio cane. Chi ama gli animali e li considera degli amici straordinari, non può che apprezzare questi versi originalissimi che, nella loro gradevole ironia, esprimono un messaggio morale profondo e assolutamente condiviso.
Versi di grande impatto psicologico, la riflessione è assicurata, come l'assoluta condivisione del messaggio, che trovo di grande valore... Bellissima!
Straordinaria poesia i cui versi, mirabilmente scritti con la profondità dell'anima con la quale il Poeta scrive tutte le sue liriche mette in risalto la differenza tra l'uomo ed il cane... tant'è vero che il Poeta personifica il cane e non l'uomo, lo scienziato Ironici versi che mettono in risalto lo spirito arguto nonché la profonda e vasta cultura dell'autore Poesia che vedrei molto bene appesa negli studi veterinari e sulle porte delle aule delle facoltà veterinarie di tutt' Italia Applausi numerosi e fragorosi oltre che mille fiocchi rossi, tutti per te, Gianni Immensamente piaciuta ed apprezzata La conservo perché questa poesia è un piccolo diamante blu
Originale la tua satira in versi. E molto divertente anche. La poesia si legge volentieri, scorre con ritmo .Bravo davvero.
Oggi i nostri cuccioli di casa sono trattati come veri bambini... comodi al calduccio dentro casa. Non avevo mai pensato a una poesia così! eppure è vero che l'amore non ha limiti.
il mio Stich è amatissimo è come un bambino a volte muove la bocca quando vuol farsi capire o vuole qualcosa, mi fa impazzire... dico ma come si fa a trattare male aquesti poveri esseri figli di Dio anche loro, non lo so... molto apprezzata










