E'-vane- scienza
Sipario notturno in solitaria
tetro panneggio e coltre di nebbie
straniere genti pensi orfano ferito
l'eredità del padre mio per ladri di stelle...
Spirito evanescente
a volte credi di sentire
cascate calde di respiro
in mantra improvviso
e il fluido tempera
le membra ferree
così sei.
Forte.
Ma non scordare
di lasciare il campo
onorare desideri morti
di onerosa sepoltura,
giustiziare il mercenario
spezzare il vincolo che da bestia
fiera ribelle umana ti fece
trasalire al dubbio e vacillare al timore.
Così sei, così sarai, così sei stato.
Debole.
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