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Amicizia 20 settembre 2009 · lettura 2 min · 1607 letture

Quand’alme e luci sono spente, sveglia

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Alorian 18 poesie pubblicate
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Quand’alme e luci sono spente, sveglia se’ ‘n roseo albeggiar d’insonne immago; parmi al piovoso pianto fiacca e viva, assetata d’amor e affetto e vago desio ch’irradia ciò che’l cor ravviva, come fiata in cui, per incantamento, si spiaggia, nudo, su festosa riva. Come stuol de l’audaci nauti intento a liberare de la santa terra ardenti sì vegg’io quel viso e sento umile e altero l’obbligo alla guerra che non volge nel fero accento’l sangue a l’arme, ma maggior doglianza atterra. Armato priega e sì la speme e piangue: "Madre delle Madri, di tua fattur fattura, eterna morte e ciò che tangue vita uman intendi qual alte mur che restano all’assedio del Felice, son, imponenti e ‘mpietose. Sì dur è lo glorioso volo che si dice esse’l miracol de la dolce vita? E par soave modo cui s’addice pietà beata’l piangere smarrita; or dunque come può cor che s’infama, fedele a la segnor che l’ha accudita, intonar divo canto che reclama que l’unico convivio colmo e voto ov’è l’Amor il pane onde si sfama?". Qual fior, in pinte foglie, che di loto, e pur ontato da cotan fanghiglia, clarezza e purità non vende al moto così che più resplende e al sol s’infiglia, tal è’l ridente tuo e leggero volto ameno e vivo e terso cui s’abbiglia lo mondo ignaro e da buon fato colto, ma ver, venduto e avaro e perso, Dite, vorace e ‘nsoddisfatto pur s’è vòlto. Insigne Regia, quanto calma e mite déstasi fedel la face d’esse e alta e grave e cara veste in speme vite che lindo o lercio ogn’om eterno essalta. Dèstati allor da que l’armata veglia; in piedi, fera, mostra la ribalta del desider potente che mai inveglia. All’alba e ‘n risi incanta a gui’ di mago i cuor torpìdi con un dolce: Sveglia.
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Se’’n= sei in; fiata= volta (da intendersi= come quella volta; fero= fiero; E armato priega e sì la speme e piangue= E cosi mi armo di speranza la quale comincia a piangere e pregare in questo modo; face= fiaccola; d’esse= dell’essere; face d’esse (il sole visto come la fiaccola dell’essere, la fiaccola che permette la luce e quindi la vita; inveglia= invecchia; a gui’ di mago= a guisa di mago. All’interno della poesia si può capire il nome della mia cara amica. Lo so che può non importare, ma è piuttosto un modo divertente per analizzare due parole. VI HO DATO UN AIUTONE! XD

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