Camminerai per il mondo

E camminerai per il mondo
che ha perduto la luce d’antichi sogni,
e lo illuminerai,
come accadde quel lungo martedì,
con la tua genuina ingenuità,
con quell’innocente pianto
che tanto mise in apprensione
quegli artisti che ti crearono,
coloro che ti amano
da quand’eri un granello di sabbia,
sabbia di una spiaggia
investita da un mar d’amore,
a tua volta sognando,
infettando con la gioia
che scorrerà sulle tue guance,
fili di lacrime che
sembreranno cucire
sulla tela del tuo cuore
due parole: IO VIVO.
E allora questo pezzo di terra
chiamato Mondo,
ritroverà il giusto sentiero,
saprà seguire la tua luce,
come un faro nella notte,
come luminarie a Natale,
come lampioni su un lungomare.
Tornerà a sognare
perché saprà chi imitare.
Tu non hai paura di sognare,
non hai paura di emozionarti,
non hai paura di innalzare gli occhi
e perderti tra nubi di ricordi
e gocce di pensieri futuri
dalla tua mente cadenti
come coriandoli a Carnevale,
come fiocchi di neve che si posano
ma non si sciolgono.
I tuoi occhi saranno Sole,
eterno Sole.
Creazione alcuna,
oggetto, animale,
alcun monte, lago,
pianura, quadro
avrà più alcun senso,
perché niente si poserà su di essi
pari al tuo irripetibile sguardo.
E allora il Big Ben potrà bloccarsi,
il Tamigi seccarsi,
la Torre Eiffel cadere,
la Gioconda sbiadirsi,
il cielo scurirsi,
il tempo fermarsi,
il sole spegnersi,
l’esistenza annullarsi
perché scoraggiati sapranno
che non esisterà più
un occhio tale, come il tuo, a fissarli.
Sarai la fiaccola che accende
la miccia della vita,
sarai l’esordio che fa scatenare
i globuli rossi irrefrenabili,
sarai la croce del desiderio
di tante orecchie bramose
di quelle risate esplosive
come fuochi artificiali
dirompenti dal tuo cuore gentile,
invitate ad accedere da una bocca,
fonte inesauribile di desideri umani,
fonte di vitalità per i mortali,
nettare per gli Dei,
modello per gli scultori,
ispirazione per i poeti,
pronta a sfilare sotto gli occhi
di un mondo che
non vedrà mai più ripetersi
un miracolo al 19 Febbraio.
©
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