Note di Templi
Sarà già
spento
scoperto il fuoco fiero
morte le fiere
il nero.
Un giorno o l'altro
il Cero
nel vuoto
universo
paralleli.
Distanze
o spazi che siano
bianchi o neri
multicolori
variopinti.
Estinta la scoperta
nuove esperienze
vecchie sensazioni
Oltre.
Colonne umide
le ossa si scuotono
producono morte
musica e note
musiche note
ma non
a noi.
Sarà limpida,
distillata in gocce
di affreschi regali non databili
troppo vecchi per il giudizio
del verme empirico
troppo lucenti seppure scialbi
perché, per chi?
Oscuro
scintillante
sicuro tepore.
Incontenibili silenzi
ascoltati alla luce del rumore
timore e tremore
Tumore.
Tutti intenti
la Notte di note
dei Tempi, bei Templi...
I buio terrorizzava
il popolo ci osannava
ci chiamava
chiaroveggenti.
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