Ossessione
Guarda le pagine del dolore
strappale una ad una,
in una muta notte d'inverno,
distruggi le pagine del tuo inferno.
Mostrati alla luna grande del raccolto,
nuda ti rivestirà di chiarore;
danza, sinuosa baccante,
sola sul Golgota, negletta.
Riassapora vecchi amori,
ossa e calce sulla superficie del deserto,
odori mai sopiti risvegliano le tue nari,
strappa le pagine del dolore mai acquetato.
Avrai pioggia tra i nodi dei capelli,
avrai cupi ululati nel vento delle notti,
avrai sogni, miraggi ingannatori,
avrai gli occhi vitrei delle morte passioni.
Strappa le pagine della tue ossessioni.
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Commenti (2)
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V
Vindice11 gennaio 2010
E' un'onda di tormento assai ben scritta. Pregiata.
Nadia Mazzocco12 febbraio 2010
Poesia sofferta molto bella, sembra quasi di toccare il dolore leggendola.
