Man in the mirror
Ennesimo rossetto, ennesima parola
inutile. E mani puttane, mani che
sputano e ingoiano
scrupoli falciati, che non durano mai
quanto credi, quanto, forse, speri.
Quindi il mattino, quindi il vomito, quindi
la maschera e la non vergogna, il giro
di giostra, la bambola decapitata, quindi la
formichina rossa succhia cervello.
E poco sangue, pochi lividi, solo quella
fiducia insolente che ci mette davvero
troppo tempo.
Lo specchio fa il suo
ancora una volta
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Commenti (1)
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F
Francesca Coppola8 ottobre 2009
ritratto forte. Si legge e non si puo' non commentare. Io ci vedo la costante consapevolezza dell'errore che ci anima, ma anche l'impotenza di mettere un freno. Ogni giorno ci si sveglia con il mal di pancia e ci si fa schifo a guardarsi allo specchio. ma ci combiniamo vesti e volto, leghiamo le mani e agiamo di conseguenza.