E poi, niente
come uno che perde l'accento. tu prova a immaginare a uno che perde
l'accento. così, per, ehm, dovere. devi perdere l'accento, gli
dicono. e lui, sì, perdio, lo perdo, l'accento, ecco
fatto. e lo perde, come no, forse le esse e forse le zeta, forse. e poi, niente. e poi questo
qui di cui vado scrivendo, questo qui che ha perso l'accento, questo qui diventa vecchio e si scorda pure di com'è che si è arrivati a questa storia di perdere
l'accento. e poi, niente. e poi muore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!