Tutti i fiori hanno figure squisite
segui il contorno del mio vomito, seguine i colori e sorprenditi del
muso veloce, del movimento rapido e generoso, della
stella che non manca. ecco, un coniglio bianco, eccolo, salutalo con la
mano, fagli ciao e un po' di spazio, magari in cucina. beviamo dell'acqua
insieme, tocchiamocela attraverso la gola e attraverso il sangue, quello
buono. tutti i fiori hanno figure squisite, andiamo al voto, parcheggiamo la
macchina vicino alla televisione, dipingiamo un Mondrian e leggiamo opere
prime, con la voce alta, come fossimo in un albergo di Roma, i club
sandwich e, perché no, tequila e metadone. limone, per digerire, un bacio
sai- che- novità, leccami il buco del culo e riparliamone, cagami addosso e
riparliamone, reinventiamoci, rompiamo lo specchio e teniamoci le
mani, guardami morire male, libera una bestia feroce e scagliamela contro le
ossa, tigre elefante, vedi tu. mi sdraierò, credo, per terra, un esercito di
formiche corazzate e di sassi violenti come materasso, venti
centimetri da tutto, sputi e vetri liquidi, fiori squisiti e orario
permissibile. noi, dopotutto.
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Commenti (1)
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Pi Greco4 aprile 2011
Questa poesia mi ha completamente travolto, mi è passata sopra. E' una sequenza di immagini che sa catturare l'attenzione del lettore, con uno stile unico. Complimenti.
