Doppiopetto del Nostromo
Con gli occhi vividi
ricordo di aver visto
ilarità fuggire via
dalla prigione che tu sei.
A volte un assenso
senza apparente senso
e probabile antefatto
ah, l'avessi colto!
Avrei cercato una scusa
mi sarei svenduto
come chi osa
offrendo i miei "magari..."
ai tuoi " non credo".
Con gli occhi in mano
e cocci di memoria
orbite vuote
ardire
di fare nostromo
un cuore mozzo.
Doppiopetto
bottoni d'ottone
vento gelido notturno
sporgersi, accorgersi
tardi:
Nobili intenzioni
affidi al nulla,
traghettato dal timore
hai lustrato solo pisciatoi.
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