No, no. Deh, quanta pièta ‘l cor mi bagna
Commenti (7)
m'inchino a supremi versi così veri, così pallpabili ...ed è vera poesia forse mi rendo conto che tra noi c'è la reincarnazione, dell'inestimabiile, insormontabile Dante ALIGHIERI. nel mio io m'inoltra la persuasione di non sbagliarmi.
se nascevi qualche secolo prima adesso eri sui libri di scuola... scritta molto bene, con immagini davvero belle e termini ricercati! !
Finalmente il Sommo poeta è ritornato. Dante ti fa un baffo. IL tuo monologo è stupendo, come al solito, e credo che l'anima cattiva vince sempre su l'anima buona, purtroppo. Sbaglio?
Maestosa questa tua Poesia Scusa, non sono brava a commentare poesie cosí importanti, faccio un po' di confusione fra sonetti, acrostici e acronimi... terzine, settenari, quartine di ottonari... ma le tue poesie mi piacciono moltissimo!
E ma qui siamo di fronte ad un genio dell'antico poetare. Insuperabile! Resto così stupefatto che mi mancano le parole per commentare la piena bellezza di questa poesia in toto, anche nella incredibile ricercatezza delle parole d'uso dantesco. Senza fiato!
Devo ammettere con tutta onestà che ho faticato non poco a leggere un linguaggio che non mi è congeniale ma, leggendo più volte, ho apprezzato l'impegno impiegato per la stesura dei versi un impegno sicuramente grande e la ricercatezza delle parole che via via divenivano sempre più comprensibili, permettendomi così di leggere in modo più fluido e comprensibile. Così ho voluto commentare
Avevo letto anche il sonetto. Ma adesso stupisci. A me piace la poesia de '200 e nel mio comune (Montieri) abbiamo due spendidi documenti del 1158 e 1259 (La Guaita di Travale ed il Breve di Montieri) due documenti in lingua volgare che anticipano la Divina Commedia di quasi 100 anni, segno che nel mio comune l'italiano era già diffusamente parlato. Certo con una girata da queste parti la tua poesia "antica" sarebbe davvero perfetta anche se ci sei riuscito benissimo senza sorbirti questo viaggio.




