Invece domani
La cassa, lo so,
la cassa e la discesa e le corone.
hai paura.
e io faccio certi segni la sera,
perlopiù.
mi rimetto, mi
affido.
ma tu piangi
e sei l'arcobaleno, sei l'anulare,
sei la mia assassina.
Vorrei, sai,
vorrei quella sera. forse a Parigi,
dove il tempo si inchinava
e tutte quelle perle, nelle ostriche.
a capire le sfumature del buio. e il profumo
dei colori.
Invece domani.
Domani ha il volto sfatto,
le ginocchia pesanti,
le caviglie mangiate.
l'odore di pioggia e di freddo.
il tuo sorriso che
non c'è
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gennaro25 ottobre 2009
Versi ermetici che possono interessare solo un'anima altrettanto ermetica, pronta e allenata a variegate interpretazioni. Versi che, per gioco di forza, fanno perdere il sorriso...