Lo sfilare sincer del vostro verso
Lo sfilare sincer del vostro verso
allieta sì d’Apollo e l’onor mio
e d’aver il favore suo desìo
che d’esto brio mai fu ’l cor asperso.
Saltella ancor, scodinzola riverso
nella gioia d’un sogno ’ve voi ed io
solchiam de l’Amicizia allegra il rio
cantando e toccan lieti l’universo.
Bendetto siate nobil piemontese,
bendetta vostra terra e la favella,
vostra Cuorgnè e l’Orco che fe’ orto
e ’l bel rimar, colore al viso smorto,
in codesta loquela piana e snella
che ’l vostro nome adorna e fa "cortese".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf090410 novembre 2009
Un plauso per la maestria tecnica nel maneggiare la nobile forma del sonetto! Una raffinata prova da rimatore stilnovista.
Gabriele Tudisco10 novembre 2009
Guagliò si io so gruoss tu chi si? Sonetto magnifico . Io non son cortese, ti chiedo, scrivimi un sonetto nella nostra lingua. Gia sai
Giovanna De Santis11 novembre 2009
raffinata dedica in splendidi versi poesia apprezzatissima
M
Marco Cortese13 novembre 2009
Il mio cuore è gonfio d'emozione... poesia di insuperabile bellezza... e per ringraziarti ed ancora elogiare la tua "magia" poetica, parafrasando Dante: "Alorian, io vorrei che tu ed io fossimo presi per magia e messi su una navicella, che ad ogni soffio di vento andasse per mare secondo il vostro e mio desiderio..."


