Eminenza malata vestita di viola
Eminenza malata, vestita di viola
Assapori il gusto del tuo peccato
Libidinoso all'uscita di scuola
Benedici gli agnelli, vecchio curato
entra nella casa del signore
Disse il parroco surriscaldato
posso insegnarti cos'è l'amore
Non rispose l'interrogato
vieni, vieni ti porto per mano
Il terrore divenne piagnucolio
dolcezza mia sei troppo lontano
adesso sarai servo di DIO
Resta impietrita l'anima pura
Ora Gesù gli fa paura
Mentre gli angeli sulla vetrata
Piangono il vino di cristo
Ride Satana sulla navata
L'acqua frigge come previsto
Torna sovrana quiete
Compra il silenzio il prete
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
d
Tutte le opere →
L'autore
diego de angelis
è frustrante cercare di spiegare quel che si è , si finisce sempre elencando ciò che si è fatto .... come se il fare equivalesse ad essere...
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf09049 dicembre 2009
Poesia durissima, forte, difficile da commentare per il tema affrontato molto scottante. Il poeta non concede alcuna luce, alcun perdono, alcuna remissione dei peccati. E credo giustamente. Struttura complessivamente buona.
