La tristezza del camaleonte
Mi volto, con volto disinvolto
Ma un gancio nei visceri mi smuove
Io che gioivo fiero, trionfavo a torto
Nel lastricato dove oggi piove.
Tanti incroci schivati, filavo dritto
Per un percorso, che stretto cinge
con foglie d'alloro un capo sconfitto,
che cordialmente le mani stringe.
Diverse le maschere indossate
come morse fissate sul mio viso
mi fanno sudare d'estate
mi tengono a freno il sorriso.
Sgranati gli occhi, il corpo sudato
Cerco di notte la vera identità
Voglia di urlare ma manca il fiato
Uno specchio riflette la mia ambiguità.
Dividiamoci un pezzo di carne
Mi suggeriscono un compromesso
La mia anima non sa che farne
Ora il cervello è sotto processo
Tesse trame intrighi e imbrogli
Mentre l'ego si frantuma
Come un ' onda tra gli scogli
Si discioglie tra la schiuma .
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L'autore
diego de angelis
è frustrante cercare di spiegare quel che si è , si finisce sempre elencando ciò che si è fatto .... come se il fare equivalesse ad essere...
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