Osservando in silenzio la gente
mi diletto in finestra sul mondo
osservando in silenzio la gente
sorrisi tirati lunghi un secondo
sguardo deciso ma sofferente
fugge le ansie il vagabondo
un canto di pane gli è sufficiente
ricco avvocato perenne iracondo
spreca la vita dietro al cliente
bimbo che guardi il sole rotondo
sorridi ai problemi indifferente
professore che sa come va il mondo
felicità è un tasto dolente?
medito repente nel dubbio sprofondo
disprezzo per questa società incoerente
che ogni giorno tocca il suo fondo
per far felice qualche potente
non provo rancore mi fate pena
burattini uscite di scena
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L'autore
diego de angelis
è frustrante cercare di spiegare quel che si è , si finisce sempre elencando ciò che si è fatto .... come se il fare equivalesse ad essere...
Commenti (1)
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Clodiaf090410 dicembre 2009
Il poeta, in struttura sorvegliata e immagini vivacissime, osserva l'umanità passare sotto la sua finestra e la vede come fatta di burattini, compreso il bambino ancora ignaro; tutti accomunati da una lettura pessimistica dell'esistenza, dove chi tira i fili sono i potenti. Molto originale e con un fondo di verità.
