Io e Dio
Credo sia questione d'intelletto
Se facendo scala di cervelli
La fede in Dio perfetto
Non ce l'han tutti gli agnelli.
Ancora non adolescente
Non so dir se più credevo
Nel Signore o nel serpente
Tentator dal medioevo.
Poi gli ormoni ed un quesito
Se io son sua somiglianza
Sarà mica un pervertito
Che mi spia nella mia stanza?
Ecco il tempo in cui s'intende
Che il peccato originale
Non è da un ram che pende
Ma neppure è un vegetale.
Poi mi pongo una domanda
Se Sa già ciò che avverrà
È il mio arbitrio che comanda
O i suoi fili muoverà?
E qualor io comandassi,
Lui non è così onnisciente
Se da un ponte getto sassi
Di chi è colpa l'incidente?
Naturale è colpa mia
Ho distrutto un abitacolo
Ma se libera è la via
Vuoi vedere che è un miracolo?
Un bambino nato morto
Il dottore è denunciato
Tra le grida e lo sconforto
Ti rivolgi al tuo avvocato.
Ma se invece è bello e sano
Al dottore solo un grazie,
benedici il Re Cristiano
che scongiura le disgrazie.
Questo Dio non mi convince
Sia nel bene che nel male
C'è qualcuno che ne evince
Un amore patriarcale.
Nell 'età che si matura
Poi comprendi i meccanismi
Non c'è solo la paura
Che t'induce ai misticismi
Tra dolore e sofferenza
Stringi stretta una speranza:
Se pulita è la coscienza
Sarà eterna l'esultanza.
©
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L'autore
diego de angelis
è frustrante cercare di spiegare quel che si è , si finisce sempre elencando ciò che si è fatto .... come se il fare equivalesse ad essere...
Commenti (1)
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Michele Tropiano8 gennaio 2011
beh non posso che condividere appieno! e le rime sono ben congegnate!
