CANTO PER VENERE
È lei in ogni sfumatura
Di ricordi indelebili
In ogni parola pronunciata
A denti stretti nel silenzio
Di una stanza vuota
In ogni gesto compiuto
Dimenticandone il perchè
In ogni frammento
Di questa esistenza
Non più solo mia
Il suo volto
I suoi occhi nei miei
Nella percezione
Di quella realtà
Attraverso cui non riesco
Più a vedere altro se non lei
Poiché al di fuori di lei
Nulla esiste
E se anche esistesse
Non avrebbe alcun senso
Nella cortina di fumo che acceca
Ed acre toglie il respiro
Nell’insofferenza che ci segna
Senza pietà
Ho stretto quelle mani
Con ogni forza
Aggrappandomi
Per non rimanere vittima
Dei flutti della sua passione
E supplice quasi
Incapace di parlare
“nessuna parola come te..”
Ho cercato di non
Cadere ai tuoi piedi
Divina creatura
Senza riuscirci
Nel tempo impalpabile
Che scivola sui
Nostri corpi
Ora insensibili
Ora ardenti
sintesi di una perfezione
Che ora ci appartiene
cerco me stesso
In ogni luogo
In ogni istante
Mentendo ancora
A ciò che di me resta
Per poi volgere
Gli occhi a quel bagliore
Sfuggente tra mille timori
Per sempre ed oltre
Ritrovandoti
Ancora una volta
Amore mio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!