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Fantasia 6 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1786 letture

Il rasoio d'Ockham

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Gianni Marras 29 poesie pubblicate
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E se fosse un sogno vissuto con umana fatica, sudato. E se fosse un incubo orridamente ricamato su questo canovaccio di vita. E se t'avessi io incarnata, in Donna di sangue, ossa e cervello, Tu, mia rorida smania. E se la nostra miserevole condizione di greggia in ressa fosse l'umile e scialba immagine di specchio in specchio riflessa. E se il cammino intero, da vagito a spiro, fosse chimera maligna di un demone demiurgo, mendico errante nell'imo dell'Ade corrusco. E se facessi un salto dal barbiere, raderebbe l'irto pelo del mio farneticare. Barba e capelli, shampoo e lozione ...Ockham!
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Guglielmo d' Ockham -XIV secolo, frate francescano, filosofo, è da molti considerato uno dei padri della logica moderna poiché la sua opera metodologica arginò la deriva del pensiero metafisico. La summa della sua filosofia sta nella frase:"Entia non sunt multiplicanda praeter necessitate" "Non moltiplicare gli elementi più del necessario" .Questo principio è chiamato "Il rasoio d'Ockham".Ho ritenuto di scrivere questa nota non per dar prova di erudizione (carente la mia e forte di nozioni attaccate a sputo) ma per evitare facili sarcasmi sulla mia salute mentale...

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L'autore
Gianni Marras
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Commenti (7)

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Antonella Scamarda6 gennaio 2010

...E se... Quante domande si pone un grande spirito, quanto varrebbe la "beata ignoranza"! Meglio radere gli interrogativi, prima che crescano a dismisura...

Rosy Marchettini6 gennaio 2010

Si potesse sempre usare il rasoio di Ockham, "non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice", molti problemi sparirebbero dalla nostra vita, ed invece noi la vita ce la complichiamo eccome non riuscendo a ben valutare ciò che la vita stessa ci pone innanzi al nostro cammino. Dovremmo vivere tutte le esperienze con il desiderio di riuscire a volare più in alto che si possa Non recar danno o dolore alcuno a nessuno ma dare, comunque vita alla nostra vita Dubbi perplessità che oscurano l'anima, l'anima che sa bene dove trovare la serenità se non addirittura la felicità Poesia bella e profonda Piaciuta moltissimo

L
Loreta Salvatore6 gennaio 2010

Letto con vero piacere ed interesse, questo testo è una summa della logica medievale. A mo' di sillogismi, aperti alla confutazione, i versi fluiscono verso la chiusa: asserzione tra il serio ed il faceto. Poesia molto apprezzata, un capolavoro nel suo genere.

Azar Rudif7 gennaio 2010

E dal XIV secolo ad oggi il pensiero di questo filosofo è stato ascoltato pochissimo. L'uomo è abile nel complicarsi i ragionamenti. Come questa poesia che esprime molti concetti sull'origine e condizione umana che potrebbe essere il gioco di un demone plasmatore del mondo... Meglio andare dal barbiere che cn me ha vita semplice siccome son calvo: D Poesia che conservo

Clodiaf09047 gennaio 2010

Merita attenzione questa posia, vuoi per l'aspetto formale, per le efficaci immagini; vuoi per quello contenutistico che è di pregio e ampiamente condivisibile. Bella e "impegnata".

Anna Maria Scamarda7 gennaio 2010

Quasi un gioco di vivace fantasia, le domande espresse in questi versi! Che esprimono ricerca, curiosità nella scoperta, arguto acume intellettivo. Bella anche la stesura.

Cuccu Anna Maria8 gennaio 2010

Ho spesso anche io la sensazione che siamo il prodotto di un sogno o di incubo di un Demiurgo. Penso che la tua salute mentale sia a posto. Stupenda.