Eh
lenzuola di sangue e giorni dispari sputati, leccati e primavere e
stanze di albergo e stanze di albergo e la tua faccia che non
conosco. sei una faccia e io non ti conosco. provo con lo specchio, provo con
le cosce, provo con gli oceani, provo a mordere e i suoni e il grottesco odore
di una mattina, nel mese di giugno. ci si nasce un po', a giugno. ci si
siede per terra, a giugno. ci si commuove per delle parole, per delle
parole, a giugno. eppure davanti, eppure davanti un amore tutto ossa: lo scheletro,
il mio, che cammina, che saluta con la mano, zoppo, bianco, acido e con un
cuore, nel mezzo.
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