La perfezione troppo geometrica del tempo
Sogno un cerchio grande
momento importante
mani giunte
stesse intenzioni
di spesse ambizioni.
Sogno un cerchio molto grande
che il raggio sia in anni luce
e che il diametro non sia poi così
distante.
Attrazioni, masse
gravità, orbite
occhio, sole.
Ma la matita non è mia
il compasso non mi compete
io di compassione
ne ho meno d'un prete.
Le mie colpe
sono il punto
nella sabbia
cerco l'ampiezza
anche nel respiro
ma soffoco
non vedo nulla
solo sguardi nella nebbia.
Abbiamo la saggezza
d'un re infelice
che vuol tornare vagabondo.
Piuttosto surreale.
Cuore di carta
il corpo accarezza
non ricordo cerchi perfetti
al di là dell'eco ibrido
sullo specchio liquido
gocce di tristezza,
tutta materia ignota
di questo mondo,
infondo migliore.
Occasioni offerte
sofferte, cuore.
Imperfetti,
con palmi troppo freddi
mani tremolanti.
Piuttosto incerte.
Sogno un cerchio
dal rettangolo sbilenco
d'un materasso stanco
ancora troppo quadrato
non riesco a non pretendere
d'iscriverlo
in qualcosa con tre stecche
qualche segno ed un periodo.
©
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