Senza titolo
Le ceneri di un parente che si disperdono nel vento
non sarà mai venerato come gli antenati
dentro un'urna di fabbrica opaca
tinta malamente
e lo specchio torbido
l'acqua sferzata
La lontananza
Corpi sinuosi di danzatrici
da una ninfea all'altra.
In piedi nella sfera che tutto vede
con delega della salute
ideale
In piedi perennemente in piedi
minuscolo
nero
a scrutare dall'oblò
che ora cresce a dismisura
ed ora ancora si ferma
quando la paralisi emotiva
il canto d'un pettirosso
unto dal fato
arriva all'udito
il cerchio mi sembra
solo un punto.
Attesa
silenzi
frequenze
incompatibilità
evoluzionismo
causa generatrice
vuoto.
Nel baratro.
L'uomo freme all'ultimo lamento,
se lo portano da qualche parte
a preparare le fondamenta
per un'urna con poche finestre
tante luci
ed un mare di cemento.
©
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