LA NOTTE DELL'ANGELO
Guardo quegli occhi
Rossi di pianto, ora
Quasi vedendoli
E timido un pensiero
Vola da te, nel dolore
Fugace, insostenibile
Che ti incatena
Nell'ombra
Un colpo d'ali
Nella polvere
Riecheggia
Amore non agitarti
Tra le catene
Di una realtà
Che non ci appartiene
A cui non apparteniamo
Che non saremo mai
Mentre gocce di sangue
Macchiano le tue ali bianche
Ti amo come nessuno potrebbe
Angelo mio, non ti lascerò
Dormirò con te sulla
Nuda terra, nel buio
Che spaventa
Non permetterò
Che il vuoto
Riempia la tua vita
Ti amerò tra mille
Occhi senza pupille
Assordato dalle urla
Di un silenzio
Senza fine
In una notte al termine
Della quale saremo
Solo noi due
Nel sole
©
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