Un inchino
M'avvicinai, ancora titubante,
prono al tuo sorriso intenso
e pieno, tanto espressivo
e fiero di sognar.
E vidi me, fremente e palpitante,
frizzar parole fresche
dal mio cuore fanciulletto.
Non superai lo sguardo
che smanioso fuoriuscì.
Quale tormento vigoroso
e che tormento!
Si le mie gambe tese
cominciarono a tremar
velocemente e preste.
Grandissimo oscillar
di nervi ed ossa, fece
aumentar tremor
nel tutto corpo mio.
Anima mia, tu quando
tornerai, il sole
splenderà di luci sfavillanti.
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