La sofferenza
Fuor dalle mura
un cuor ribelle, trema, teme.
All'opera l'inestimabile ossequiar
incontra l'amore della vita.
Ma, quanto tu più l'avvicini,
l'amor, dispetto, s'allontana.
Non ti scordar,
la facondia delle parole erette
e delle libertà fantasticate.
Eppur mi si vorrebbe avvicinar.
Ma il tempo, o derelitto tempo,
tu t'allontani noi?
Ahi, questa luna passeggera,
che cosa mi consiglia?
Più m'avvicino a
te, tu t'allontani ancor di più?
La solitudine mi riempie del
tuo respiro magico lontano.
La notte è scesa.
Questa notte che mi brucia
nel mio letto solitario.
Senza un minimo di te.
Anche il silenzio è troppo silenzioso.
La sofferenza aumenta a dismisura e
piango di quel partir senza un risveglio
atteso.
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