Un sole sorto
Medito.
Lontano, un gran mistero.
Gli occhi tuoi meravigliosi si
sono addormentati.
E' grigio.
L'ombra della quercia
piega ogni calore nel
moribondo suolo.
La mia speranza accoglie
una speranza.
Vedo sempre più penombre
in questo cielo immoto.
Non ho parole adatte per
questo appariscente meditar.
Tu, forse sei nel cuor
di qualcun altro. Lo sei
per non illudere che te.
Dubito.
Se dubitar m'è giusto
trovando non ragioni per capir.
Illimitato il tempo, non
gioverà che al nostro
perdonar l'illuso.
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