Indifeso
L'indocile pungolo della volubilità
sorregge l'estro dell'estasi che,
incontenibile separa il mio distacco.
Quale incontrovertibile fusione.
E' sera.
Senza alcun migliore cenno
di strappar qualunque tuo
sorriso.
Chiudo gli occhi per infondere
ricordo all'appassir della reminiscenza.
Incomputabile, inconcepibile, inconfutabile.
Qui muore, senza alcun aiuto,
l'ultima speranza.
Domo, non respingo
una lacrima morente.
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