Nel mondo che non esiste
Nel mondo che non esiste
ti ritrovo accanto muta,
mi conosci invero e insiste
su la pelle che mai muta
su’ calore’l tuo crudele
sguardo’n piena come un fiume,
come tale sazio in fiele,
c’ha fame eterna in lerciume.
Non fuggiasco e non distante,
pervade, permea e invade
del silenzio più ‘nquietante
l’intelletto mio che cade,
e qual vela prima in sosta
perché’l vento manca e scende
quando torna va a sua posta,
al suo voler così s’accende.
M’al svegliare de la mente
chiodo al cuore stilla il vero;
così è un mondo che mi mente?
ché il mio pegno è sì severo?
Mai donna amai sì tanto,
ma se amar in due si suole
su la terra allora’l canto
è p’Amor che non mi vuole.
Sono un’ombra al tuo passaggio,
un dettaglio che non parla,
pover’om senza coraggio,
un de’ tanti e la sua ciarla.
Ma se’l mondo sarà spento
sì ti priego dolce vita
a donar il suo talento
di parlarmi a li occhi aita!
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Commenti (3)
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Chiaraluna FiorellaGiovannelli5 aprile 2010
poesia che il suo parlare antico t'avvolge nella lettura... molto molto bella... fiocco per te
M
Marco Cortese6 aprile 2010
Come al solito, esempio d'illustre virtù poetica. Pure il contenuto è degno di nota. Complimenti
Gaia22 Tiziana Porcelli7 aprile 2010
"Sono un ombra al tuo passaggio,/un dettaglio che non parla,/pover om senza coraggio/un de' tanti e la sua ciarla." Versi molto intensi che trasudano una profonda sofferenza per quell'amore che non si può vivere come si vorrebbe. Così l'ho letta...

