Sempre più in alto
Sempre più in alto
voce corre, che
il tuo cuor non
batta più velocemente.
S'interruppe solamente
per desio d'altro
mutevole rumor.
Abbraccio le ferite
che mi diede, e
resto chino a
meditar confuso.
Primo vermiglio di
questa sera intonsa.
Non dubito, costeggio
il rimirar il bel paesaggio
che fu di noi
tanto gentil.
Sempre più in alto
avvinghia il mio
dolor parente,
spoglio di quell'amor
finito
che anzitempo fu.
Appaio moribondo e
batte cuor minor
nel cielo impoverito.
Ne fui sicur dell'insicuro mio?
Ahi che moria d'amor,
moria dei suoi sentir
desiderati.
Sempre più in alto
dispero di veder quel
tuo sorriso dolce in chiaroscuro,
all'ombra della sera diminuente.
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