De' sospiri intensi
Il tuo sorriso angelico
giammai io lascerò lenir.
Ahi, quel delicato sbuffo!
Non lo scorderò, vivessi
ancor per mille anni e più.
Pigola la luna nel silenzio
della notte oscura, ascolta,
nel mistero degli amanti,
parole che mai rivelerà.
Al primo raggio fuoco
ancor si trova li.
Sognante, disponente,
attonito, incantato.
Verran stagioni ancor,
ritornerà la profumata primavera
con le sue gioiose intonazioni
e giungerà fremente amor.
E' non solo un grido d'improvviso,
ma una speranza rivolta all'infinito.
E' amor d'amore puro,
amore delicato, amore immacolato.
E in questo giorno,
che muore lemme, lemme,
resto in attesa, col fiato ammutolito,
d'ancor più grande e grande amor.
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