Attimi di conoscenza

E' l'alba di un giorno qualunque.
E' l'alba. Attendo un treno, una
corriera, attendo un nuovo passeggero.
Un amico, non so, forse una compagna.
L'alba che mi ricorda l'indaffarato
andar di genti a lavorare, il
brulichio di uomini assonnati ed il
cortese inizio d'appena nato di.
Quante cose potresti fare all'alba,
il desinar nevvero, oppure melodiar
sulla purezza e sul peccato. Cosi
ti vidi la prima volta prima, nell'alba
mite e seducente d'un brivido innocente.
Ed in quel far del giorno tutto il mio
cuor proruppe in palpiti giocondi.
Lasciai cosi le altre che, senza vesti
in cuor, m'avevano stordito di balli
e danze provvisorie. Ci fu quel tuo sorriso,
ci fu lo sguardo arcano. Ricorderò
quell'attimo durato un infinito, ma
travolgente attimo d'un immortale incanto.
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Commenti (1)
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Doraforino11 maggio 2010
Fissare nel tempo un attimo durato un infinito, ma travolgente come attimo di incanto. Gradita.
